Sentimenti senza età

Gentile signora Diana,
le sono immensamente grata per aver ricordato il mio Poldo sulla Sua rivista. La commozione è stata tanta e si rinnova ogni volta che prendo in mano un Suo libro. I miei anni sono tanti, 81, e ho capito che controllare l’emotività è un’impresa.
Per il mio lavoro ho dovuto leggere tanti libri sui bambini, ma non ricordo di aver percepito l’anima degli autori. Quando leggo Lei provo un’emozione intensa.
Soffro sempre per la mancanza del mio Poldo e soffro di più perché non ho potuto prendere un cane bisognoso d’affetto. In casa siamo in due ad aver condiviso l’affetto per Poldo, entrambi abbiamo destinato il 5×1000 alla Sua fondazione.
Le auguro buon lavoro. Cordialmente

Cristina R.

(clicca su “Leggi tutto” per leggere la risposta di Diana)

Gent.ma signora Cristina,
posso immaginare quanto il suo Poldo le manchi e quanto, a lei che ama tanto gli animali, possa mancare la possibilità di continuare a dare amore e, naturalmente, riceverlo come meriterebbe.
Poldo le ha dato tante gioie e ora ricordarlo è un dolore ma credo anche una gioia. Più li amiamo, più, quando se ne vanno, ne soffriamo.
Io dico sempre che più la gioia che ci danno è grande, più grande è il dolore quando ci lasciano. Ma è inevitabile e anche giusto, se vogliamo trovare qualcosa di giusto nel fatto che i nostri amici più fedeli vivano così poco. Sì, è vero che qualcuno ha detto che se ne vanno per lasciare posto a qualcun altro che ne ha bisogno, e questo può consolare, a volte. Ma è anche vero che quando questo posto che si è liberato non può essere di nuovo riempito lo strazio sembra senza fine. Però una fine l’ha, prima o poi. Perché quando subentra la serenità che solo il tempo può portare, allora arriva il sorriso, il ricordo unito al rimpianto ma senza rimorso.
La ringrazio e mi lusinga moltissimo quanto mi dice dei miei libri. In effetti sono scritti col cuore, o se vuole con l’anima, e sono felice che i sentimenti che provo e cerco di esprimere vengano capiti e suscitino, a loro volta, altri sentimenti. In persone di ogni età.
C’è tanta cattiveria, in giro, tanta aridità, tanto livore, tanta invidia. So di fare un discorso pessimistico, io che pessimista non sono. Però a volte una parte del genere umano va avanti credendo che i sentimenti siano palle al piede, che siano ostacoli al libero realizzarsi e realizzare i propri obiettivi. Ma i sentimenti, l’amore, il rispetto, le emozioni sono e devono essere alla base della nostra umanità. Sennò diventiamo una ben triste umanità.
Amo leggere di sentimenti e amo scriverne. E sono felice quando so che persone sensibili come lei condividono questo mio modo di pensare e provare.
Le faccio tantissimi auguri e La ringrazio di cuore a nome di tutti gli "amici di Paco" per aver deciso di destinarci il 5×1000, un aiuto fondamentale per darci una mano ad andare avanti.
Un caro saluto

Diana

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