Chi ha paura del Papa?

La rivolta contro la visita di Papa Benedetto XVI alla Sapienza è un affronto alla democrazia e alla tolleranza.

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Non credo ci sia bisogno di essere cattolici per rendersi conto che aver negato a Papa Ratzinger la visita all’Università La Sapienza è un oltraggio alla democrazia e al libero pensiero.
Persone di cultura come sono o ritengono di essere i docenti e persone che aspirano a farsi una cultura come gli studenti della Sapienza ci hanno fatto una pessima figura. Ma di che cos’avevano paura? Di essere "contaminati" dalla presenza del Papa?
E’ questo che frega gli intellettuali o presunti tali di una certa parte politica: che sono sempre pronti a lottare, ma solo per le proprie idee. E non riconoscono a nessun altro la sacra libertà di pensarla in modo diverso.
Non sono una grande ammiratrice dell’attuale Papa, in cui non trovo l’empatia, la comunicatività e l’umanità di altri suoi predecessori (primo tra tutti il compianto Papa Luciani, che se l’avessero lasciato fare avrebbe portato molto bene alla Chiesa e ai credenti, anzi al mondo). Però trovo offensivo per tutte noi persone mentalmente libere che si impedisca al Papa, una persona innegabilmente di cultura, di fare ingresso in uno dei templi (o presunti tali) della cultura.
Signori della Sapienza: complimenti per la pagliacciata e lo spirito democratico che vi contraddistingue e che, purtroppo, avete mostrato al mondo intero.
Se avessi un figlio che va all’Università gli impedirei di mettere piede in un covo di nostalgici sessantottini, capaci solo di dirsela e farsela tra di loro, incapaci, invece, di un confronto democratico e, infine, assolutamente privi di apertura mentale. Peccato per loro e per l’ottusità che hanno dimostrato.
Non ho molto altro da dire e credo che la vicenda richieda al più presto un pietoso velo.

Diana

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